Studiare dopo internet

Alberto Sobrero

Abstract


The internet changes our ways of both knowing and thinking. A person who has grown up using the internet, whether for school or simply to play videogames, tends to extend and reproduce the same model of knowing in other instances. The internet replaces a linear and centralized model with a circular and diffused framework for self-learning that presents certain familiar limits: it demands speed or, at least, not pausing. The internet user is omnivorous, in a rush, and develops a memory that is limited to the short term. However, there are some positive aspects of circular learning that should be emphasized: the possibility of constructing personal paths, comparing different opinions, innovating, overcoming old disciplinary divisions, surmounting the drawbacks of linear learning that often lead to uncritical and purely molecular thinking.

La Rete modifica sia il modo di conoscere che di pensare. Una mente cresciuta sulla Rete, facendo ricerche per la scuola, o semplicemente giocando, tende a riprodurre anche in altre occasioni lo stesso modello di conoscenza. A un modello lineare la Rete sostituisce un modello circolare e diffuso di autoapprendimento che presenta alcuni noti limiti: richiede di correre, o per lo meno richiede di non fermarsi. L’utente della Rete è onnivoro e ha fretta e matura una memoria chiusa nel breve termine. Ci sono tuttavia aspetti positivi dell'apprendimento circolare che vanno sottolineati: la possibilità di costruirsi propri percorsi, sondare diverse opinioni, innovare, superare vecchie partizioni disciplinari, superando i difetti dell'apprendimento lineare che molto spesso induce a un pensiero acritico e premente molecolare.

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DOI: http://dx.doi.org/10.5399/uo/hsda.2.1.2981

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